Sensibilità nuova in Italia

Pubblicato da Stefano il

Nell’ultimo decennio, ci si vede proiettati in un particolare periodo di sensibilità, anche aggressiva, nei confronti delle strutture portanti lignee antiche che ha indotto molti restauratori e ricercatori ad implementare nuove metologie di rigorosa conservazione, a revisionare criticamente le tecnologie tradizionali del restauro e ad elaborare tecniche più adatte per la cura e la conservazione delle strutture lignee portanti (tetti in legno, travi, travicelli, capriate in legno, assito, ecc.)

Nuovi sistemi di diagnostica e di rilevazione indicano la gravità di singoli problemi, come gli attacchi di insetti xilofagi o il deterioramento da parte di muffe e funghi, evidenziando l’importanza di un approccio sistematico e articolato in modalità completamente differenti tra loro ma che raggiungono la massima coesione all’unico risultato perseguibile: cura e conservazione dei materiali lignei.

Nella costruzione questo argomento assume ancor più rilevanza. Alcune forme di degrazione biotica (tarli, parassiti del legno, muffe, funghi) possono portare alla inefficienza della struttura o addirittura al crollo imporevisto e repentino, mentre al contrario, è necessario mantenere la funzione portante.

L’approccio nuovo e specifico richiede correlazione generale, esperienza, conoscenza scientifica e ampia gamma di soluzioni e tecnologie proposte che vanno a beneficio della struttura oggetto di cure e non ad altre valutazione oggettive.